ART BOX III - USE

container 3:
USELESS IDEA
“La foresta di diamanti”
2008, installazione.






Useless Idea invita il pubblico ad addentrarsi in un “altrove”, una sorta di bosco fantastico abitato da animali immaginari, disegnati e dipinti.
L’ingresso del container ne è la soglia e il soffitto è il suo cielo, costellato di stelle origami, mentre voci e suoni rapiti alla natura, ai boschi reali, unendosi a sonorità elettroniche, suggeriscono possibili vite al di là del visibile.
I disegni di Useless Idea sono caratterizzati da una complessità di segno e una ricercatezza formale, che conferiscono eleganza al suo lavoro. La linea si complica, si ripete, si avvolge su se stessa e attorno ai dettagli, creando forme che si collocano tra l’organico e il biomeccanico, tra il mondo animale e un altro in cui ogni apparenza rivela qualcosa di completamente diverso, lasciando trasparire inquietudini.
La sua arte nasce da “useless ideas”, idee non collocabili nella categoria dell’ immediatamente utile e del funzionale, perchè sospese nella sfera emozionale. Scaturisce da intime esigenze, da un’incessante necessità di azione e di creazione, che fa della sua meticolosa precisione creativa un processo di decostruzione di sentimenti di instabilità, confusione, frustrazione dei desideri di un’intera società.
Useless Idea lavora prevalentemente nelle aree urbane, nei luoghi abbandonati, su manifesti pubblicitari, insinuandosi come un virus negli interstizi di senso dei linguaggi mass-mediatici. Il suo lavoro non è propriamente politico, ma nasce da sentimenti fermentati sotto la pelle di una società che confina il malessere nella “bella apparenza”, e ne riflette le problematiche.
Il container è lo scrigno che contiene un mondo fruibile come altrove piacevole, ma che oltre l’eleganza formale, attraverso i processi di complicazione del segno, porta le ferite del reale.
Emanuela De Notariis




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